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Natura, eventi, territorio

Le Valli di Lanzo e il Canavese al Salone Internazionale del Libro. Presenti gli studenti del liceo artistico Faccio che hanno realizzato la grafica di un libro fantasy

DiElena.Caligiuri

Mag 24, 2023

TORINO – Le Valli di Lanzo e il Canavese al Salone internazionale del Libro. Qui, case editrici, autori, studenti hanno portato le proprie tradizioni e le proprie ricerche.

La XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro si è conclusa lunedì 22 maggio, i lettori e gli appassionati di libri non si sono fatti spaventare dal maltempo dei giorni scorsi e “hanno attraversato lo specchio” per presentare i propri libri o per cercare la loro prossima lettura. Sugli stand copertine e nomi noti nelle Valli di Lanzo, dall’ultimo libro di Marco Blatto dedicato alle escursioni per la collana “Sentieri d’autore “ di Idea Montagna Editore, a quello di Gianni Castagneri “Tin-te drèta!”, un vocabolario del patois francoprovenzale di Balme. Un grande e minuzioso lavoro di 256 pagine, edito da Atene del Canavese, con 33 fotografie, o a quello di “Balme il paese ideale per il Cai” di Maria Giangoia.

≪Partecipiamo al Salone del Libro da dieci anni – spiegano dalla Casa Editrice Atene del Canavese – e anche quest’anno l’afflusso di visitatori e di persone interessate al nostro territorio è stato notevole≫.

Casa editrice Baima Ronchetti. Sotto i ragazzi con le tavole disegnate e la copertina del libro

Anche la casa Editrice Baima Ronchetti conta ormai dieci anni di presenza al salone, tanti gli autori piemontesi presenti con le loro opere e una piacevole presenza di giovani. Giovedì 18 ospiti del Salone anche gli studenti dell’Istituto 25 Aprile Faccio di Castellamonte.

≪I ragazzi del dipartimento di Grafica e i docenti del liceo Artistico Faccio – spiega Roberta Ronchetti – hanno creato le illustrazioni del nuovo volume di Silvano Nuvolone “Il Libro del tempo perduto”. Una preziosa collaborazione che ha visto scendere in campo con i loro talenti e le loro abilità tanti giovani artisti. Le tavole di tutti gli studenti che hanno preso parte al progetto sono state anche utilizzate per la produzione di segnalibri. Fantasia e studio non hanno età e sono capaci di unire generazioni diverse≫.