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Tre giorni di festa, dal 28 al 30 luglio per il centenario del Gruppo Alpini di Viù

DiElena.Caligiuri

Lug 26, 2023

VIU’ – Tre giorni di festa, dal 28 al 30 luglio, per celebrare il centenario del Gruppo Alpini di Viù. Un momento importante che il sodalizio vuole condividere con tutti i cittadini.

VENERDÌ’ 28 LUGLIO
Ore 18.00 Apericena di benvenuto presso il palatenda, aperto a tutti, con prenotazione obbligatoria entro
mercoledì 26.
Ore 20,30 Rappresentazione “Sento il rombo del cannone”: spettacolo di suoni, parole, musiche e canti su
Grande Guerra e canto popolare a cura del gruppo musicale Blu L’azard. Presso palatenda.
Ingresso libero
A seguire: Serata verde con i gruppi dei cori di canto spontaneo provenienti da Piemonte e Valle d’Aosta
SABATO 29 LUGLIO
Ore 9.30 Frazione Maddalene: omaggio alla lapide dei Caduti
Ore 10.00 Viù: omaggio al cippo dei Partigiani
Ore 10.45 Frazione Bertesseno: omaggio al monumento dei Caduti
Ore 11.15 Frazione Colle San Giovanni: Benedizione e riconsegna alla cittadinanza del monumento ai
Caduti, risistemato.
Con la partecipazione del Corpo Musicale Viucese
Ore 16,30 Viù in piazzetta Carosello della Fanfara Alpina Valchiese (BS)
Ore 19.00 Cena presso il palatenda, aperta a tutti, con prenotazione obbligatoria entro giovedi 27
Ore 21.00 Villa Franchetti: Concerto della Fanfara Alpina Valchiese (BS)
a seguire: La festa continua al palatenda con Rozzy e Galli
DOMENICA 30 LUGLIO
Ore 9.00 Ore 9 Ritrovo presso il giardino di Casa Nostra (Viale Pavaglione)
Ricevimento Autorità, Rappresentanze e Gagliardetti
Rinfresco offerto dal Gruppo
Ore 10.00 Onori al Vessillo Sezionale che entra nello schieramento
Ore 10.15 Trasferimento alla Chiesetta degli Alpini e Alzabandiera
Ore 10.30 Santa Messa per tutti i Soci defunti e per tutti i Caduti officiata da Don Beppe
Ore 11.30 Saluto del Capogruppo e delle Autorità presenti
Ore 12 00 Sfilata e deposizione corona al monumento dei Caduti
Onori al Vessillo Sezionale che lascia lo schieramento
La Manifestazione sarà accompagnata dal Corpo Musicale Viucese
Po 12.30pranzo del centenario presso il palatenda, a cura del catering “La Cucina piemontese di Vigone”
Ore 17.00
Estrazione della lotteria del Centenario presso il palatenda
Ore 21.00 Chiesa parrocchiale in occasione del centenario del Gruppo Alpini di Viù:
Concerto dei cori: Coralità Viucese e Coro Stellina.

Il saluto del Capogruppo Mauro Teghillo

Carissimi Alpini, Cari Soci e Cari Amici, è con vivo piacere che rivolgo a Voi tutti il mio saluto in occasione del prestigioso anniversario che ci apprestiamo a celebrare.
I Cento anni di vita del Nostro meraviglioso Gruppo Alpini!
Un anniversario che, inevitabilmente, ci porta ad aprire il libro della storia di questo Gruppo. E quel libro ci dice che il nostro sodalizio, è stato tra i primi nati della Sezione di Torino. Da allora sono trascorsi cento anni, ma i Valori, gli Insegnamenti e gli Impegni che ci sono stati tramandati, sono ancora validi oggi. Con lo stesso credo, con la stessa volontà di chi ci ha preceduto, anche noi, ci sforziamo di onorarli e portarli avanti oggi, convinti che grandi cose possiamo ancora fare se manteniamo vivo lo “spirito di alpinità che da sempre ci distingue e ci rende forti. Per questo, quello “spirito”, cerchiamo di trasmetterlo anche a coloro che, pur non avendo indossato il cappello con la penna, sentono di poter condividere le nostre iniziative e i nostri Valori.
La vita di un Gruppo, è un’eternità di vite vissute, tutte diverse e nello stesso tempo tutte uguali, dove ognuno, secondo la propria possibilità, per quel Gruppo ha dato qualcosa.
E’ l’insieme di tante cose, alcune delle quali realizzate, altre progettate e altre ancora soltanto sognate.
Per tutto questo sono riconoscente a chi ci ha preceduto. A chi collabora e si prodiga affinché nuove iniziative siano realizzate.
Ringrazio i miei collaboratori, sempre preziosi.
I miei Alpini e gli amici che sono sempre disponibili a sacrificare le loro giornate per seguire la vita del Gruppo, anche e soprattutto nei momenti di lavoro e di fatica.
Le nostre mogli, le nostre famiglie che sempre ci sostengono.
Le nostre Madrine e tutti coloro che ci sono vicini.
Un ringraziamento particolare lo rivolgo all’Amministrazione Comunale nella persona della nostra prima cittadina Prof. Daniela Majrano, alla Proloco, alle Associazione viucesi per l’aiuto che ci hanno dato per realizzare questa bella festa.
A tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose, al Presidente Vercellino, a tutti gli Alpini e ai loro familiari che saranno presenti i giorni del nostro Centenario, giunga il mio più sincero ed affettuoso saluto.

Il saluto del Presidente Guido Vercellino

Il Vostro Gruppo segna quest’anno una importantissima tappa nella sua vita associativa: 100 anni sono trascorsi dal giorno in cui vide la luce qui a Viù un Gruppo di Alpini in congedo; rivolgiamo un pensiero di gratitudine a questi nostri “veci” che seppero raccogliere la chiamata della giovanissima Associazione Nazionale Alpini.
Cent’anni di vita insieme sono tanti e non possono compiersi felicemente se alla base dei nostri Gruppi non vi è quello “spirito di alpinità” che costituisce il patrimonio di tradizioni, di fatiche e di gioie che abbiamo ereditato dai nostri padri e che tocca ora a voi, giovani e meno giovani, custodire e tramandare alle nuove generazioni.
Il vostro Gruppo è una bella realtà nel panorama della Sezione di Torino, perché ha saputo mantenere intatte le tradizioni pur rinnovandosi e senza mai dimenticare che siamo associazione d’arma e quindi custode dell’amore di Patria e delle glorie di coloro che ci hanno preceduto,
“per non dimenticare”
Oggi sotto la guida sapiente di Mauro Teghillo vostro valido Capo Gruppo continuate su questa strada che fa di voi punto di riferimento nella Sezione, nella comunità e nella vita cittadina.
Nel porgervi il mio saluto e quello di tutta la Sezione di Torino, la nostra amata e gloriosa “Veja”, vi sono particolarmente vicino e vi auguro di festeggiare in letizia con soci familiari e amici questa ricorrenza, vi abbraccio e vi saluto all’alpina con il nostro più forte:
Viva l’Italia, viva gli Alpini.

Il saluto del sindaco di Viù Daniela Majrano

Nel guardare oggi al fervore e all’impegno con cui state preparando il centesimo di fondazione del Vostro bel Gruppo, mi vien da pensare a come è cambiata l’Italia in questi cento anni I primi gruppi alpini, tra i quali quello di Viù, nacquero subito dopo la fine della I guerra mondiale, una catastrofe che aveva generato un numero enorme di vittime, di mutilati, di orfani e vedove, i cui volti ritroviamo nelle immagini delle inaugurazioni ai monumenti ai Caduti, eretti
subito dopo la fine del conflitto.
L’auspicio era quello che mai più il mondo dovesse assistere a tragedie del genere e che mai più ragazzi così giovani dovessero essere mandati a morire al fronte.
Purtroppo, la storia ci ha fatto scoprire pagine completamente diverse: la Il guerra mondiale, con il suo tragico fardello di distruzione, per Voi, Alpini, la ritirata di Russia, la guerra fratricida scoppiata in Italia dopo 1’8 settembre 1943 e tutti i conflitti e microconflitti sviluppatisi nell’ex-Jugoslavia, in Afghanistan, in Iraq, in Siria, nel Myanmar, in Africa e ora, con risvolti sempre più preoccupanti, anche in Ucraina.
E nel frattempo come si è evoluto il Corpo degli Alpini? Lo abbiamo visto partecipe in importanti missioni di pace, seppur negli anni più recenti non con militari di leva, ma con professionisti che hanno abbracciato la carriera militare, ma soprattutto lo abbiamo trovato in prima linea negli eventi calamitosi che hanno colpito il nostro Paese (dal terremoto del Friuli a quello dell’Aquila, dal Vajont a Amatrice), lo abbiamo visto impegnato nelle azioni di distribuzione mascherine, vaccinazioni, consegna medicinali che hanno tristemente caratterizzato il periodo pandemico, ma anche in attività meno angoscianti quali le Olimpiadi di Torino 2006, o più semplicemente, ma altrettanto efficacemente, proprio qui, in quel di Viù, nelle raccolte di generi alimentari, nella pulizia dei sentieri, nelle feste delle borgate, nella ricostruzione di manufatti significativi per la storia di tutti noi.
E allora in questo anno, dedicato al centenario di fondazione del Vostro Gruppo, che non si è mai sottratto a una fattiva collaborazione con i cittadini viucesi e con l’Amministrazione comunale, nel dirvi grazie con profondo senso di riconoscenza, mi permetto di rivolgervi un invito: guardiamo insieme a un futuro che ci veda ancora uniti e solidali per affrontare nuove sfide, diffondere sorrisi e amicizia, dispensare aiuto a chi ne ha bisogno, dare vita con coraggio a una società di uomini e donne, che sappiano andare oltre le differenze e individuare il vero bene comune!