• Mer. Feb 28th, 2024

la Grafite

Natura, eventi, territorio

≪Fate riconoscere i funghi per evitare avvelenamenti≫

DiElena.Caligiuri

Set 16, 2023

Un’emozione quando li si trova bei boschi: i funghi sono belli da vedere, ma attenzione non tutti si possono consumare. Per evitare spiacevoli sorprese si ricorda che il Centro di Controllo Micologico ASL TO4 è a disposizione dell’utenza per:

il riconoscimento dei funghi per il consumo da parte di privati cittadini (PRESTAZIONE GRATUITA).

la certificazione dei funghi epigei freschi spontanei per la vendita (art. 3 DPR 376/95) (costo: 1 € per collo certificato).

Il servizio di consulenza sarà svolto ESCLUSIVAMENTE PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO presso le seguenti sedi: CIRIE’, via Cavour 29, (0119217615); IVREA, via Aldisio 2 (0125414712 – 0125414715 – 0125414718), SETTIMO, via Regio Parco 64 (0118212363 – 0118212359).

L’ispettorato micologico è comunque a disposizione in altri periodi dell’anno sempre su appuntamento telefonico.

≪Si precisa – spiegano dall’Asl – che la consulenza micologica può essere svolta dai micologi del Centro di Controllo Micologico Pubblico solamente in presenza, ovvero visionando direttamente esemplari fungini che devono riportare tutti i caratteri necessari al riconoscimento (interi, gambo non tagliato e risultare in buono stato di conservazione).
Non si può svolgere alcun tipo di consulenza sui funghi ai fini della commestibilità basandosi esclusivamente su FOTOGRAFIE in quanto gli esemplari non sono in grado di presentare tutti i caratteri necessari al riconoscimento da parte del micologo.

Pertanto coloro che volessero avere una consulenza sulla commestibilità di esemplari fungini devono rivolgersi al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dove è istituito il Centro di Controllo Micologico Pubblico che svolge tale attività di consulenza GRATUITA ai privati cittadini-raccoglitori≫.

AVVERTENZE SUL CONSUMO DEI FUNGHI

I funghi considerati mangerecci dovranno essere conservati in contenitori rigidi ed aerati in luogo fresco.
Il consumo e le operazioni di conservazione dovranno avvenire nel più breve tempo possibile con osservanza delle eventuali modalità impartite dal centro stesso.

Mangia solo funghi di cui è certa la commestibilità e comunque in quantità moderata e non in pasti ravvicinati.
Ricordati che sono un alimento non adatto ai bambini, alle donne in gravidanza ed in allattamento, ai soggetti con problemi di salute (intolleranze specifiche, malattie al fegato o ai reni, con gravi patologie in atto). Non consumarli crudi o non adeguatamente cotti.
Fidati unicamente del micologo e non seguire i consigli di amici e parenti. Evita di provare la commestibilità dei funghi fidandoti delle credenze popolari: ad esempio aggiungendo aglio o prezzemolo o facendoli assaggiare agli animali.

Bisogna comunque essere informati su alcune regole e nozioni ed evitare informazioni generiche o luoghi comuni.

È vero che….

I funghi sono degli organismi altamente deperibili, pertanto vanno correttamente conservati e cucinati entro poco tempo dalla raccolta.
Quasi tutti i funghi debbono essere cotti; solo poche specie possono essere consumate crude.
Tutti i funghi commestibili possono risultare tossici se troppo vecchi o mal conservati.

È falso che….

I funghi erosi da lumache o da piccoli roditori, o quelli che ospitano diverse larve di insetti sono commestibili.
La cottura dei funghi è sufficiente ad eliminare le sostanze tossiche.
I funghi raccolti sul legno non sono velenosi.
I funghi che crescono nei pascoli o nei prati non sono velenosi.
I funghi che cambiano colore alla sezione o al la manipolazione sono velenosi.
l’utilizzo di aglio e/o prezzemolo nella cottura possono essere utili a definire la commestibilità.

Rivolto a tutti gli appassionati e ai raccoglitori di funghi: fidatevi unicamente del micologo e non seguite i consigli di amici e parenti.