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la Grafite

Natura, eventi, territorio

Domani 14 aprile PERCORSI di ARTE,STORIA e FEDE nel Canavese, Ciriacese e Valli diLanzo

DiElena.Caligiuri

Apr 13, 2024


Domenica 14 aprile 2024 è l’appuntamento primaverile deiPercorsi che vengono proposti ogni anno la seconda domenica di aprile e l’ultima domenica di settembre, per avvicinare e conoscere la bellezza del nostro territorio. Il 14 aprile tornano infatti aperti in contemporanea al pubblico,gratuitamente, 29 luoghi di culto e altri beni culturali di solito chiusi, o poco facilmente visitabili nel Canavese, Ciriacese e Valli di Lanzo, con orario: ore 10,00-12,30 e 14,00-18,00.

Da oltre 10 anni l’iniziativa, avviata da alcuni volontari in collaborazione con Comuni, Parrocchie e privati cittadini, incontra il favore del pubblico che aspetta la giornata e accorre, non solo dalle vicinanze e vi ritorna magari con amici. Il rilievo all’evento, dato da giornali e TV, da passa-parola di visitatori sui social,
ed ancora da un portale dedicato ( www.percorsiartestoriafede.it ), richiama a visitare luoghi non sempre accessibili, cari o poco conosciuti, oppure già visti in passato ed ora recuperati. Sul portale compaiono mappe interattive e la dislocazione, con l’illustrazione dettagliata, nell’architettura e nella storia, di
ogni singolo bene. Il visitatore così può scegliere quale monumento vedere e spostarsi liberamente come crede per raggiungerlo.

Presso ogni luogo elencato si trovano delle guide. Sono volontari appassionati che lo presentano dal vivo nelle sue caratteristiche storiche ed architettoniche, nonché con approfondimenti. Apertura a richiesta, tramite un’ apposita applicazione scaricabile sul cellulare, è predisposta per Lemie, Nole- San Grato e Vespiolla.
I PERCORSI seguono il territorio, considerando la dislocazione dei monumenti: la zona che li racchiude è stata suddivisa così da formare delle aree. Gli itinerari sono però indicativi, mai rigidi o vincolanti. Il visitatore sceglie liberamente quale luogo vedere, da dove cominciare e come proseguire. Tante, e tutte
interessanti, le possibilità di visita comprese nei quattro percorsi, qui presentati.(Per alcuni luoghi, sono segnalate aperture parziali:solo pomeriggio).

PERCORSO 1:

Borgaro T.se Chiesa dell’ Assunzione di Maria Vergine; Caselle Torinese Chiesa di Sant’Anna e don Bosco; Leinì Santuario Beata Vergine delle Grazie(pomeriggio); San Maurizio Canavese Antica Chiesa Plebana; Cappella di San Rocco; San Francesco al Campo Chiesa dell’Assunta.


PERCORSO 2:

Cirié Chiesa di San Martino; Cappella Santa Maria degli Angeli(presso Robaronzino- frazione Devesi);
San Carlo Canavese Cappella di Santa Maria di Spinerano.


PERCORSO 3:

Nole Cappella di San Grato; Santuario di San Vito; Grosso Canavese Chiesa di San Ferreolo; Corio Chiesa di Santa Croce; Chiesa dei Battuti; Lanzo Torinese Chiesa di Santa Croce; Santuario di Loreto (pomeriggio); Lemie Cappella di San Giulio(frazione Forno)(pomeriggio); Oratorio Confraternita SS. Nome di Gesù (pomeriggio); Cappella degli Olmetti (pomeriggio).


PERCORSO 4:

Rivarolo Canavese Chiesa di San Francesco (pomeriggio); Favria Chiesa di San Pietro Vecchio; Oglianico Cappella di Sant’Evasio; Ricetto medievale; San Ponso Chiesa e Lapidario(pomeriggio); Valperga Chiesa di san Giorgio(pomeriggio); Borgiallo Cappella di San Giacomo(pomeriggio); Pont Canavese Chiesa di Santa Maria in Doblazio (pomeriggio); Baldissero Canavese Cappella di Santa Maria di Vespiolla;
Sparone Chiesa Santa Croce (pomeriggio).


E’ coinvolto un vasto e vario territorio, che questa volta da Borgaro si spinge nell’Alto Canavese con Sparone e nelle Valli di Lanzo fino a Lemie.

Grazie anche all’interesse dei visitatori, l’iniziativa si prefigge di proseguire e incrementare la riscoperta del territorio, con vitalità crescente. Gratuitamente e con viva ospitalità. Spesso non mancano degustazioni di prodotti locali tipici come a Favria, a Lanzo e San Martino di Ciriè, che rendono ancor più gradita la visita. Abbinando attenzione all’arte e storia, intersecate dalla fede, con un turismo di prossimità.

(info: cell. 3405403234 e-mail info@percorsiartestoriafede.it)

UN PO’ DI STORIA

Borgaro, il punto più vicino alla città di Torino, apre la Chiesa dell’Assunta, comunemente detta “Chiesa vecchia del centro storico”. Dall’aspetto ottocentesco- ma già avviata a fine’500 e poi proseguita nel’700- è ricca di curiosità nella storia, dal campanile all’altare, dall’archivio parrocchiale alla pala di
Maria Assunta in cielo. Quest’opera è attribuita a Francesco Gonin, famoso pittore valsusino che illustrò l’edizione de “I promessi Sposi” definitiva, del 1840.
A Sparone è visitabile la Chiesa di Santa Croce, sulla rocca di Re Arduino, vincitore nell’assedio nel 1004- 1005. Della rocca contesa tra casate, passata poi a fine ’300 ai Savoia, restò la chiesa, per lungo tempo parrocchiale.
A Oglianico si è accolti nel Ricetto medievale e nella romanica Cappella di Sant’Evasio. Un tempo non inclusa nell’abitato, presenta interessanti affreschi recuperati di recente.
Nelle alti Valli di Lanzo, a Lemie aperte tre chiese che uniscono particolari costruttivi montani- come le coperture in pietre o lose- a sorprendenti esiti figurativi e spaziali.
Elementi e doni di fede vivi anche nel Santuario di San Vito a Nole, oppure, richiamati da passaggio o presenza di don Bosco, nella Chiesa di Sant’Anna di Caselle.
Tra le aperture recenti, il Santuario di Loreto a Lanzo. E’ sempre il contesto e la storia del luogo a dare le
caratteristiche di un edificio che pur nello stesso stile offre al visitatore esiti diversi. Così aspetti del romanico accanto a differenze sono evidenti, ad esempio, per la millenaria chiesa plebana di San Martino a Ciriè, la Chiesa di San Ferreolo a Grosso, la chiesa plebana di san Maurizio, Chiesa e convento di
san Francesco a Rivarolo. Spesso dotati di un’acustica eccezionale, molti luoghi sono ricercati per concerti, convegni e mostre, come avviene per la Chiesa Confraternita della Santa Croce a Corio. Tanti edifici, e diversi per quanto in stile barocco: dall’elegante semplicità di San Francesco al Campo; al prezioso scrigno di Robaronzino, a Caselle o a Favria. O ancora al Santuario degli Olmetti a Lemie.
Grazie ai restauri, sono state recuperati importanti presenze come i pittori Pier Francesco Guala a Robaronzino, il Maestro Domenico della Marca d’Ancona a a Spinerano, Giovanni Martino Spanzotti a Favria- Rivarolo e Ivrea. E ancora Bartolomeo e Sebastiano Serra a San Maurizio (nonché a Pinerolo e nelle Alpi francesi). Si giunge a nuove conoscenze: come per la cappella di San Grato a Nole, dove
è riapparso un affresco con ostensione della Santa Sindone. Sono inserite nei Percorsi anche Cappelle campestri, rivalutate in questi ultimi anni per la loro funzione storico e sociale.
Sempre legate alla quotidianità, anche se decentrate rispetto all’abitato, sono rimaste vivo centro di fede: così è per il culto della Madonna delle Grazie nella Cappella di Vespiolla a Baldissero.
Testimoniano il servizio prestato nella vita di comunità le sedi delle Confraternite, nelle Chiese di Santa Croce a Lanzo e Corio, dove è aperta anche la Chiesa dei Battuti. O ancora nell’Oratorio SS. Nome di Gesù a Lemie, dove sono stati recuperati vivaci e simbolici affreschi di fine ‘500.
Si creano nuovi rapporti, in richiamo di testimonianze come per le steli romane raccolte nella centrale San Martino di Ciriè e nel Lapidario di San Ponso, accanto al singolare primitivo Battistero.
Sono tutte realtà preziose, che non sfuggono ai cultori dell’arte e della storia. Vivo è il ricordo della visita a sorpresa a Cirié, nella Chiesa di San Martino e nella frazione del Robaronzino, del critico d’arte Vittorio Sgarbi.