CERES – Voragno, San Lorenzo. Don Simone benedice il pane della Carità riposto nelle ceste. “Questo è il frutto del chicco di grano che, caduto a terra, muore per dare frutto”. Voragno festeggia san Lorenzo, con i Priori Sara e Mattia, Martina e Riccardo che hanno così aperto la lunga settimana che porterà alla festa patronale dell’Assunta. La novena della sera scandisce i giorni, come un conto alla rovescia, che mancano al gran falò e, prima di ballare sulle note della tradizionale “Curenda”, sotto la pira ardente, i Priori si prestano nelle feste delle borgate. Don Simone parla con loro, parla la loro lingua, li sa ascoltare e ben conosce la fatica di lavorare nei campi e negli allevamenti, si ferma dunque per l’incanto e invita a ringraziare per i doni di questa festa. “Come la vedova lascia la Sua unica moneta -continua il don- e lo fa con gioia, così voi donate con gioia il vostro tempo per la comunità”. Ed ecco che una Messa diventa una festa e intanto, sul retro, con la stessa fatica e lo stesso entusiasmo, i volontari della proloco girano la polenta e tutto intorno il profumo e le campane richiamano gli abitanti e villeggianti.
Servizio a cura di Franca Giusti


















