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Natura, eventi, territorio

Unioni Montane: l’intervento di Matteo Filippin. «Bisogna prendere atto della specificità delle esigenze dei Comuni delle Terre Alte»

DiElena.Caligiuri

Lug 7, 2021

Con la recente uscita di Mezzenile d»all’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (lo scorso anno era uscito il Comune di Traves e prim«a ancora Ceres) non sono mancate riflessioni e polemiche. Qui di seguito la lettera di Matteo Filippin, candidato alla carica di sindaco a Lanzo nelle prossime elezioni amministrative.

INCERTEZZA E INSTABILITA’ POLITICA

«La lettura della stampa locale ha evidenziato nelle ultime settimane un clima di incertezza ed instabilità politica sul nostro territorio. I rapporti tra le Unioni dei Comuni Montani VVdLCC e Alpi Graie, mettono in luce un disagio presente con alterne vicende dai tempi della vecchia Comunità Montana istituita nel 1974: un dibattito, quello tra alta valle e bassa valle, governato attraverso mediazioni politiche e compromessi per tutti i territori comunali coinvolti.
La riforma delle comunità montane in Piemonte del 2009, ha indebolito la matrice politica ed il principio di rappresentatività unitaria che aveva ispirato la governace per oltre quarant’anni ed è formalmente saltata con la nascita della Unione dei Comuni Montani Alpi Graie.
Negli ultimi anni, l’attivismo ed il consolidamento del nuovo soggetto, hanno determinato la trasmigrazione di alcune significative realtà comunali dalla conformazione originaria all’altra, ed hanno alimentato un clima generale di incertezza che leggo anche come indebolimento del territorio nel suo complesso.
Guardando alle sfide che attendono le Valli, nonostante le differenze intrinseche, il territorio montano ampio ed articolato che a partire dalla città di Lanzo si estende lungo il sistema valligiano, ritengo necessiterebbero di una direzione amministrativa univoca e riconoscibile.
La prossima fase di programmazione dei fondi europei, il prospettato ulteriore sviluppo della SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), acquedotto, linea ferroviaria, sanità territoriale e la stessa vicenda pandemica da Covid-19, costituiscono ragioni in più per avviare un dialogo politico strategico nuovo e richiederebbero un territorio unito da obiettivi ed interessi condivisi».

“NON SI STA GIOCANDO A RISIKO
«Purtroppo, di fronte ad un problema reale e concreto, il Presidente della Unione dei Comuni VdLCC, propone una soluzione all’insegna della “restaurazione”, ma il congresso di Vienna insegna dal 1814…
L’appello all’unità ha assunto il sapore di una strumentale mossa di contenimento della espansione di Alpi Graie e le risposte secche e risentite dalla controparte, erano scontate: non si sta giocando a Risiko!
Se Togliatti crede nell’idea di una unità amministrativa, dovrebbe avviare un dialogo fattivo, aperto e concreto che accolga la tutela delle specificità, guardi oltre ed avvii un processo di “dimagramento“ della VdLCC, in rapporto con le Unioni di Comuni che stanno al di sotto di Lanzo.
L’unità amministrativa delle Valli è la premessa ad uno sviluppo coerente di un territorio ancora ricco di potenzialità ed in grado di guardare non solo al proprio interno, ma con ambizioni estese in una dimensione regionale ed europea».

ESIGENZE DEI COMUNI DELLE TERRE ALTE
«Bisogna prendere atto della specificità delle esigenze dei Comuni delle Terre Alte, e valutare sul piano politico ed amministrativo soluzioni coerenti, aperte e lungimiranti.
Un simile passaggio, non si realizzerà certo in tempi brevi, richiederà fasi e lavori intermedi, e dovrebbe essere ispirato dal senso di responsabiltà politica e dall’amore per i propri cittadini.
Se sarò eletto Sindaco questo sarà uno dei miei obiettivi: aprire a Lanzo un tavolo di confronto fra tutti i Comuni, per individuare una visione strategica condivisa ed una gestione unitaria per le Valli.
Abdicare ad un tale compito vuol dire non comprendere la direzione del futuro, condannarsi ad una silenziosa quanto inesorabile marginalizzazione che colpirà tutti, chiudendo ai giovani che vorrebbero riconoscersi in un territorio forte e riconoscibile».