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Natura, eventi, territorio

“Il banano del Nord” in piazza Pertini: gli studenti protagonisti della Festa degli Alberi

DiElena.Caligiuri

Ott 27, 2026

BALANGERO – Si chiama Asimina triloba, resiste anche agli inverni più rigidi e produce frutti dal sapore che richiama banana, mango e ananas. È la specie scelta quest’anno per la Festa degli Alberi e svelata nella mattinata di lunedì 26 ottobre agli studenti durante la cerimonia in piazza Pertini. Protagonisti sono stati i piccoli della scuola dell’infanzia e gli alunni della primaria, che hanno accompagnato la messa a dimora con canti e filastrocche dedicati alla natura. Ad assistere anche numerose famiglie, con genitori e nonni presenti accanto ai ragazzi.

A raccontare caratteristiche e curiosità dell’esemplare è stato il sindaco Franco Romeo, insieme agli assessori Andrea De Vito e Federica Pitton e ai consiglieri comunali Andrea Cianci e Ivan Cavalli. Romeo ha coinvolto direttamente i più giovani partendo da una domanda: «Secondo voi, può esistere un albero che produce frutti simili alle banane e riesce a sopportare il freddo dell’inverno?». La risposta è arrivata proprio dalla pianta scelta per l’occasione. Originaria dell’America settentrionale, l’Asimina triloba è conosciuta anche come “banano del Nord” e, nonostante il nome, non appartiene alla stessa famiglia delle specie tropicali. Ancora relativamente poco diffusa in Italia, può adattarsi anche a territori caratterizzati da temperature invernali molto basse.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha poi richiamato il significato più ampio dell’appuntamento: «La Festa degli Alberi è un’occasione per promuovere il rispetto della natura e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del patrimonio arboreo. La piantumazione di un albero in occasione della Festa degli Alberi può diventare un gesto simbolico per l’intera comunità. È una giornata importante perché ci ricorda quanto gli alberi siano preziosi per la nostra vita e per il futuro del nostro territorio. Gli alberi ci regalano ombra, contribuiscono alla qualità dell’aria, offrono rifugio a tanti animali e rendono più belli i luoghi in cui viviamo. Ma sono anche testimoni del tempo: crescono lentamente, affrontano il susseguirsi delle stagioni e ci insegnano che le cose più importanti hanno bisogno di pazienza e di cura». Romeo si è soffermato anche sulle particolarità della specie: la capacità di sopportare temperature intorno ai -20 gradi, la fioritura primaverile dai colori rosso-brunastri o violacei e le foglie che in autunno assumono tonalità giallo-dorate. I frutti maturano generalmente tra la fine dell’estate e l’autunno, con una polpa morbida, cremosa e profumata.

Al termine della cerimonia, il Gruppo Alpini di Balangero ha preparato e distribuito le caldarroste, raccolte anche grazie al contributo delle famiglie. «Ringrazio sinceramente la scuola, gli insegnanti e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa giornata. Un ringraziamento particolare va a voi bambini, perché con la vostra partecipazione date significato a questa iniziativa e ci ricordate per chi dobbiamo impegnarci a costruire un futuro migliore», ha proseguito il sindaco, rivolgendo poi il proprio grazie anche al personale comunale, agli Alpini e ai volontari della Biblioteca.

Romeo ha infine affidato ai ragazzi l’augurio conclusivo: «Che questo albero possa crescere sano e forte e che, insieme a lui, possa crescere in tutti noi il desiderio di prenderci cura del nostro paese. Perché un albero è molto più di una pianta: è vita, è biodiversità, è un legame con il territorio ed è un dono che possiamo lasciare a chi verrà dopo di noi».